
Perché preferiamo utilizzare la nostra tecnologia basata sul Gallio Ioduro (GaI)
Se vi occupate di processi di polimerizzazione ad alta intensità o di sterilizzazione industriale, probabilmente avrete già sentito parlare delle lampade a Gallio Ioduro (GaI). Non si tratta di semplici lampadine al mercurio: sono progettate per raggiungere obiettivi specifici, in modo da poter svolgere il proprio compito più velocemente.
Tuttavia, quando si tratta di trasportare questi dispositivi oltre i confini nazionali, le specifiche tecniche rappresentano soltanto metà della questione. Il vero problema è legato aspetti legali: se i documenti necessari non sono in regola, il carico viene bloccato.
Il problema dei componenti “generici”
Utilizziamo i nostri design brevettati per una ragione semplice: vogliamo evitare che voi vi troviate nei guai. Esistono molti componenti “generici” che, in pratica, copiano soltanto i disegni di altri produttori. Questo funziona fino a quando il carico non arriva a un funzionario doganale negli Stati Uniti o nell’Unione Europea, che prende molto sul serio le leggi sul diritto di proprietà intellettuale. In quel caso, i vostri dispositivi vengono bloccati in magazzino e il vostro progetto va a monte.
Poiché possediamo noi stessi i diritti sui nostri design, questo rischio scompare. La vostra catena di approvvigionamento continua a funzionare normalmente.
Il problema del calore
Parliamo ora dell’aspetto tecnico delle lampade a Gallio Ioduro: queste diventano davvero molto calde. Perché? Perché concentrano tantissima energia in uno spazio ridotto, al fine di accelerare i processi di polimerizzazione. Gli elettrodi subiscono quindi grandi sollecitazioni termiche. Se si utilizza vetro di scarsa qualità, questo si rompe non appena la temperatura sale troppo. Noi utilizziamo invece un tipo specifico di quarzo per evitare che ciò accada.
Tuttavia, bisogna fare attenzione: non basta semplicemente collegare queste lampade al sistema di alimentazione. È necessario disporre di un sistema di raffreddamento efficace. Se il flusso d’aria non è sufficiente, la lampada si brucerà molto rapidamente. È un compromesso necessario: si ottiene un’ottima emissione di radiazioni UV, ma è necessario mantenere la lampada fresca.
Come farle funzionare
Volevamo che queste lampade fossero semplici da utilizzare. Ecco perché sono progettate per essere inserite facilmente negli impianti industriali esistenti. Abbiamo dedicato molto tempo alla progettazione degli elettrodi: vogliamo infatti che ogni volta che si preme l’interruttore, la lampada si accenda senza problemi. Niente flickering, niente problemi di funzionamento.
Poiché ci occupiamo noi stessi della produzione, la lunghezza d’onda delle radiazioni emesse rimane costante. Che si tratti di una sola lampada o di mille lampade, la velocità di polimerizzazione è sempre la stessa. Basta collegarle al sistema di alimentazione e funzionano perfettamente. Niente dubbi, niente stress.